Villa Borromeo
Senago(MI)

Ristrutturazione completa e progetto di trasformazione della villa a centro culturale e residenza

Lavori terminati nel 1984


La villa Borromeo si trova al centro del paese all’interno di un grande parco. La sua collocazione territoriale a Senago fu scelta dal cardinale Federico Borromeo, personalità impegnata culturalmente e politicamente, come luogo di ritiro e di riposo a poca distanza da Milano.
Non è una villa suburbana, ma una villa di campagna autonoma posta in una località sufficientemente caratterizzata da risorse naturali.
Nel tempo la costruzione subisce innumerevoli trasformazioni adeguandosi all’importanza che via via veniva data alla costruzione dai Borromeo.
Per tutto il Seicento essa rimase contenuta nei limiti di un modesto castello residenziale, con caratteri quasi di cascinale, come testimoniano alcuni dipinti conservati nelle sue pareti.
Sembra che Federico Borromeo abbia acquistato la proprietà a seguito dell’impressione positiva ricevuta durante la visita pastorale che fece a Senago nel 1613; è certo che durante la peste del 1630 egli ne era già proprietario perchè vi mandò a soggiornare alcuni dei suoi seminaristi.
La prima importante ristrutturazione avviene nel settecento ad opera di Gilberto Boromeo. Il castello viene trasformato in villa di campagna, aggiungendo nuove fondazioni.
La seconda ristrutturazione avviene tra ottocento e novecento ad opera degli architetti Fausto e Giuseppe Valsecchi per iniziativa del Conte Febo Borromeo Viene completato il progetto iniziato con Gilberto IV. In questa occasione viene costruito il salone centrale alto due piani con balaustra di collegamento tra le due braccia dell'edificio, l'una a carattere di rappresentanza e l'altra residenziale. Tutto l'edificio è reso funzionale ai nuovi modi di vivere. L'ala di rappresentanza mantiene un impasto di liberty e caratteri settecenteschi, mentre l'ala verso il paese mantiene toni più modesti.

Il progetto di trasformazione odierno si innesta nel processo di adattamento della struttura dell' edificio al mutare della vita e delle funzioni rispettando l'evoluzione storica.
L'ala verso il paese è quella che ha subito i maggiori mutamenti trasformandosi a residence nei due piani superiorie a servizi collettivi nella parte al pian terreno: bar, uffici. Era infatti l'ala che presentava meno valori architettonici o storici. Anche le cantine sono state rivalutate, portandole dalla funzione di meri magazzini a quella di ristorante, cucina, dispensa e lavanderie.

Importante è stato anche il recupero del parco, molto esteso e di pregio che circonda l'intera villa.


Dati dimensionali:

  • Superficie fondiaria 112.000 mq
  • Superficie della villa esistente 5.700 mq
  • Volume relativo 23.320 mc
  • Superficie a prato esistente 14.000 mq
  • Superficie a bosco 71.500 mq